Comunicati sindacali Comunicati 2026ASN e ricercatori RTD-B
ASN e ricercatori RTD-B. Una criticità che può incidere sul percorso verso la seconda fascia
Alla c.a. del Professor Marco Mancini
Segretario Generale MUR
Roma
Oggetto: criticità derivanti dalla proroga dei termini ASN 2023-2025 e possibili ricadute sui percorsi di
tenure track degli RTD-B
Gentile Professore,
con la presente desideriamo portare alla Sua attenzione una problematica che sta emergendo con crescente evidenza e che incide direttamente sul percorso accademico di numerosi ricercatori a tempo determinato di tipo B (RTD-B).
Come è noto, l’art. 7, comma 2 del Decreto-Legge 31 dicembre 2025 n. 200 (“decreto Milleproroghe 2026”) ha disposto il differimento del termine relativo alle attività del sesto quadrimestre della tornata di Abilitazione Scientifica Nazionale 2023-2025, spostando la scadenza originariamente prevista dal 10 marzo 2026 al 10 giugno 2026.
Tale proroga sta determinando una criticità concreta per numerosi ricercatori RTD-B che hanno presentato
regolarmente domanda nell’ultima finestra utile della procedura ASN e che, tuttavia, hanno contratti in scadenza nei mesi o anche solo giorni immediatamente precedenti alla nuova data fissata per la conclusione dei lavori delle commissioni.
In questi casi, il differimento dei termini rischia di produrre un effetto paradossale: l’esito della procedura ASN potrebbe intervenire successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro come RTD-B, pur in presenza di una domanda presentata nei termini previsti. Una simile circostanza potrebbe avere ricadute rilevanti sul completamento del percorso di tenure track e, in particolare, sul perfezionamento del passaggio alla seconda fascia.
È importante sottolineare che questa non rappresenta una situazione isolata, ma una criticità che numerosi
candidati RTD-B stanno segnalando con crescente preoccupazione, in quanto il differimento dei termini ASN non dipende da inerzia o responsabilità dei candidati, ma esclusivamente da una proroga normativa dei lavori delle commissioni, questo anche per evitare di pregiudicare, per alcuni, oltre al percorso accademico anche la continuità assistenziale nel caso in cui si tratti di RTD-B in assistenza.
La questione è stata inoltre oggetto di confronto con più giuslavoristi esperti di diritto universitario, i quali hanno evidenziato come l’estensione di ulteriori tre mesi dei termini della procedura ASN possa determinare effetti distorsivi sul piano dei percorsi di tenure track, esponendo alcuni ricercatori al rischio di vedere compromesso un percorso accademico maturato regolarmente nei tempi previsti dalla normativa.
Proprio per queste ragioni, riteniamo opportuno segnalare formalmente la problematica, affinché possa essere valutata con la necessaria attenzione sotto il profilo amministrativo e programmatorio. Sarebbe infatti auspicabile individuare, anche mediante indicazioni o chiarimenti interpretativi, soluzioni che evitino che un ritardo procedurale esterno possa pregiudicare il completamento del percorso verso la chiamata come professore associato per ricercatori che hanno rispettato tutte le scadenze previste.
Certi della Sua attenzione e sensibilità rispetto a una questione che coinvolge il futuro accademico di molti
giovani studiosi, restiamo in attesa di un cortese riscontro e porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Roma 14 marzo 2026
Michele Poliseno
Segretario Generale FGU Dipartimento Università