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FGU chiede il riconoscimento del buono pasto a tutto il personale che lavora più di 6 ore

FGU GILDA UNAMS – Università di Firenze ha chiesto formalmente all’Amministrazione di rivedere l’attuale disciplina relativa al riconoscimento del buono pasto.

Oggi, al superamento delle 6 ore e 15 minuti, il personale è comunque tenuto ad effettuare una pausa obbligatoria di 10 minuti. Tuttavia, questa pausa non viene considerata utile ai fini della consumazione del pasto e quindi, in molte articolazioni orarie, non dà diritto al ticket.

È il caso, ad esempio, di colleghe e colleghi che svolgono un orario fisso di 7 ore e 12 minuti: la pausa di 10 minuti viene comunque applicata, ma il buono pasto non viene riconosciuto.

Per FGU questa situazione deve essere superata.

La richiesta è semplice e concreta: chi lavora più di 6 ore e svolge la pausa prevista deve poter ricevere il buono pasto, anche quando la pausa è di 10 minuti.

Non chiediamo di modificare l’intera articolazione degli orari di lavoro, ma di eliminare l’attuale collegamento tra il riconoscimento del buono pasto e una pausa di almeno 30 minuti.

FGU ha quindi chiesto l’apertura immediata della contrattazione sul punto e, in caso di mancato accoglimento della proposta, una risposta formale e motivata da parte dell’Amministrazione.

Per noi il principio resta chiaro: più di 6 ore di lavoro + pausa = buono pasto.

Leggi la nota inviata all'amministrazione

Ultimo aggiornamento

27.09.2026

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