FGU GILDA UNAMS – Università di Firenze ha chiesto all’Amministrazione di riconoscere il buono pasto anche nelle giornate di lavoro svolte da remoto, quando ricorrono i requisiti orari previsti per il personale in presenza.
Per FGU non è comprensibile che una diversa modalità di svolgimento della prestazione possa determinare, a parità di durata dell’orario di lavoro, una differenza nel riconoscimento di un beneficio economico collegato alla giornata lavorativa.
La richiesta si inserisce in una posizione che FGU sostiene da tempo: lavoro agile e lavoro da remoto devono essere strumenti reali di organizzazione del lavoro e di conciliazione, senza che il personale che opera a distanza venga penalizzato sul piano economico.
Per questo abbiamo chiesto all’Amministrazione di adeguare la disciplina di Ateneo e di riconoscere il ticket anche durante il lavoro da remoto, secondo le condizioni previste dal contratto e dall’organizzazione dell’orario.
Lavorare da remoto non deve significare rinunciare a un diritto riconosciuto nella stessa giornata lavorativa svolta in presenza.
Ultimo aggiornamento
27.09.2026