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Progressioni verticali in deroga: la FGU chiede una verifica ufficiale delle risorse e delle possibilità di ulteriori progressioni

Il Ministero dell’Università e della Ricerca, con la circolare del 20 ottobre 2026, ha fornito chiarimenti sulle progressioni verticali in deroga e sulle risorse destinate alla valorizzazione del personale.

Nel comunicato che pubblichiamo, la Segreteria Nazionale FGU GILDA UNAMS – Dipartimento Università richiama l’attenzione sulla distinzione tra il costo utilizzato per programmare le progressioni e il costo effettivo, determinabile una volta individuati i vincitori.

Se il costo effettivo risulterà inferiore a quello previsto, potrebbero emergere risorse da considerare per ulteriori opportunità di crescita professionale. Come precisato dal MUR, l’effettuazione di progressioni aggiuntive richiede comunque la disponibilità delle necessarie facoltà assunzionali e il rispetto dei vincoli applicabili.

Facendo seguito alla nostra recente comunicazione sulle PEV, riteniamo importante che l’Università di Firenze proceda a una verifica ufficiale e puntuale dei numeri, dei costi e delle risorse disponibili, chiarendo se esistano le condizioni per attivare ulteriori progressioni.

Considerata la possibile scadenza del 31 dicembre 2026 per le progressioni in deroga, chiediamo che l’Amministrazione renda quanto prima disponibili al personale i risultati di tale verifica e, qualora ne ricorrano i presupposti, si attivi con la necessaria tempestività.

La valorizzazione delle competenze e dell’esperienza delle lavoratrici e dei lavoratori richiede attenzione, trasparenza e risposte concrete. Come FGU continueremo a seguire la questione, in sede nazionale e nel nostro Ateneo, e a informarvi sugli sviluppi.

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Ultimo aggiornamento

26.10.2026

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